Schemi elettrici e quadri a norma: il disegno tecnico da cui parte ogni impianto, non un servizio isolato dal resto.
Schemi elettrici unifilari e multifilari, dimensionamento di cavi e protezioni, layout e cablaggio di quadri di automazione o di distribuzione, distinta base dei componenti. È la documentazione tecnica che serve sia per costruire fisicamente il quadro sia per la manutenzione futura dell'impianto. Lo produciamo con lo stesso rigore che dedichiamo alla parte software, perché è da qui che dipende tutto quello che viene dopo.
Lavoriamo secondo le norme CEI di riferimento per gli impianti elettrici e i quadri di bassa tensione — in particolare la CEI EN 61439 per i quadri e la CEI 64-8 per gli impianti utilizzatori — oltre ai requisiti di marcatura CE quando applicabili. La conformità normativa non è un adempimento a valle: la teniamo presente fin dalle prime scelte di dimensionamento, per evitare correzioni in corsa.
Usiamo strumenti CAD elettrici professionali per i progetti che richiedono librerie normate, generazione automatica di distinte e integrazione con il resto della documentazione tecnica. Per interventi più contenuti valutiamo anche soluzioni open source o gratuite, quando la complessità del progetto non giustifica il costo di una licenza professionale. La scelta dello strumento segue il progetto, non il contrario.
Il nostro lavoro principale è la progettazione, ma seguiamo anche la realizzazione quando serve. Se il cliente ha già un installatore elettrico di fiducia, collaboriamo volentieri con lui: forniamo schemi, distinta base e assistenza tecnica durante il montaggio, mantenendo la responsabilità della correttezza del progetto. Non imponiamo un fornitore unico per forza.
Perché chi disegna il quadro sa già quali segnali, sensori e punti di misura serviranno per raccogliere dati a valle, e può prevederli direttamente nello schema invece di scoprirli dopo, a impianto costruito. Con due fornitori separati — uno per l'elettrico, uno per il software — ogni informazione che serve all'architettura dati diventa una richiesta di modifica da negoziare su un progetto già chiuso. Avendo entrambe le competenze internamente, il quadro nasce già pensato come sorgente di dati, non solo come struttura elettrica.
Per un quadro di automazione o di distribuzione di dimensioni medie, tra rilievo, schemi, dimensionamento e distinta base, si parla in genere di una o due settimane. Progetti più estesi, con più quadri o un impianto complesso da rilevare, richiedono naturalmente più tempo. La stima definitiva la diamo sempre dopo un sopralluogo o un'analisi della documentazione esistente, non prima.